Quali sono i componenti principali di un robot saldatore?
I robot per saldatura sono attrezzature per la saldatura comuni e ampiamente utilizzate nel settore della saldatura. Rispetto alla saldatura tradizionale, i robot per saldatura sono molto più veloci. Un robot per saldatura è costituito principalmente da due parti: il corpo del robot e le attrezzature per la saldatura automatica. I robot per saldatura sono dispositivi moderni e automatizzati che integrano informatica, elettronica, sensori, intelligenza artificiale e altre tecnologie. Consentono facilmente di ottenere risultati di saldatura stabili e migliorati, permettendo una produzione continua 24 ore su 24, aumentando in modo significativo l’efficienza produttiva e sostituendo il lavoro manuale in ambienti pericolosi per lunghi periodi. I robot per saldatura impiegati direttamente per la saldatura includono quelli per saldatura ad arco elettrico, saldatura a resistenza e saldatura a gas.

Robot per saldatura
I. Componenti di un robot per saldatura
1. Parte attuatrice: si tratta della struttura meccanica che trasmette forza o coppia e compie azioni specifiche per completare il compito di saldatura. Include il corpo del robot, il braccio, il polso e la mano.

2. Parte di controllo: Questa è costituita dai componenti elettronici ed elettrici e dal sistema informatico responsabili del controllo della struttura meccanica per eseguire l’operazione di saldatura secondo un programma e una traiettoria specificati.

3. Sezione sorgente di energia e trasmissione: Questa sezione comprende i componenti e i dispositivi che forniscono e trasmettono l’energia meccanica agli attuatori. La sorgente di energia è generalmente elettrica o idraulica.

4. Sezione di supporto al processo: Include principalmente l’alimentatore di saldatura robotizzato, il dispositivo di alimentazione del filo e il dispositivo di erogazione del gas.

II. Selezione del numero di gradi di libertà per i robot da saldatura
Il braccio e il polso di un robot da saldatura sono i componenti fondamentali per il movimento. Qualsiasi progettazione di braccio robotico prevede tre gradi di libertà per garantire che l’organo terminale possa raggiungere qualsiasi punto all’interno del suo campo di lavoro. I tre gradi di libertà del polso corrispondono a movimenti rotazionali attorno a tre assi coordinati X, Y e Z mutuamente perpendicolari nello spazio, comunemente indicati come movimenti di rollio (roll), beccheggio (pitch) e imbardata (yaw).







































