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Come scegliere un posizionatore per un robot saldatore

Apr.09.2026

I posizionatori sono generalmente classificati in base al numero di motori di azionamento: posizionatori monodimensionali, posizionatori bidimensionali, posizionatori tridimensionali e posizionatori compositi. Prima e durante le operazioni di saldatura, il posizionatore utilizza dispositivi di fissaggio per serrare e posizionare il pezzo da saldare. Diverse esigenze relative al pezzo da lavorare determinano la capacità di carico e la modalità di movimento del posizionatore. In quanto componente fondamentale delle linee di produzione robotizzate per la saldatura e delle unità flessibili per la lavorazione mediante saldatura, la funzione del posizionatore è quella di ruotare (traslare) il pezzo da saldare nella posizione ottimale per la saldatura.

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1. Posizionatore monodimensionale

I posizionatori a singolo asse sono generalmente classificati in tipo L e tipo C in base alla loro forma strutturale. Un posizionatore di tipo L comprende: una testa attiva, una contropunta e un telaio meccanico. La testa attiva è generalmente azionata da un asse esterno del robot saldatore, consentendo un movimento coordinato con il robot saldatore. La contropunta è priva di alimentazione e utilizza un sistema di inseguimento. I posizionatori di tipo L sono principalmente impiegati per la saldatura di pezzi rotanti.

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2. Posizionatore a due assi

I posizionatori a due assi, prevalentemente di tipo A, sono costituiti principalmente da un asse rotativo, un asse di inclinazione e un telaio meccanico. Sono generalmente azionati da assi esterni del robot saldatore per ottenere un movimento coordinato. Teoricamente, qualsiasi cordone di saldatura può essere posizionato in orizzontale o in posizione di saldatura a barca. I posizionatori di tipo A sono tipicamente utilizzati per la saldatura di pezzi multifaccia (cordoni di saldatura distribuiti su più facce).

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3. Posizionatore a tre assi

I posizionatori a tre assi sono generalmente classificati in tipo K e tipo R in base alla configurazione dei loro assi rotanti.

I posizionatori di tipo K comprendono un asse rotante principale verticale e due ulteriori teste rotanti (equivalenti a un posizionatore di tipo L). Sono generalmente azionati da assi esterni del robot saldatore, consentendo un movimento coordinato con il robot. I posizionatori di tipo K sono utilizzati principalmente per la saldatura di pezzi rotanti. Una caratteristica fondamentale dei posizionatori di tipo K è che il movimento di posizionamento occupa prevalentemente spazio verticale, risparmiando spazio orizzontale.

I posizionatori di tipo R comprendono un asse rotante principale orizzontale e due ulteriori teste rotanti (equivalenti a un posizionatore di tipo L). Sono generalmente azionati da assi esterni del robot saldatore, consentendo un movimento coordinato con il robot. I posizionatori di tipo R sono utilizzati principalmente per la saldatura di pezzi rotanti. La caratteristica dei posizionatori di tipo R è che il loro movimento occupa prevalentemente spazio orizzontale, risparmiando spazio verticale.

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4. Posizionatori compositi

I posizionatori compositi sono combinazioni dei vari tipi di posizionatori menzionati sopra. Qui presentiamo principalmente i tipi B e D.

Un posizionatore di tipo B è costituito da due posizionatori di tipo A e da un posizionatore di tipo C. Ogni posizionatore di tipo A serve una stazione, mentre il posizionatore di tipo C viene utilizzato per la commutazione tra stazioni. Un posizionatore di tipo D è costituito da due posizionatori a doppio asse e da un posizionatore di tipo C. Ogni posizionatore a doppio asse serve una stazione, mentre il posizionatore di tipo C viene utilizzato per la commutazione tra stazioni.

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Il punto centrale nella scelta di un posizionatore per un robot da saldatura consiste nella selezione di un "asse esterno" in grado di "operare in modo perfettamente integrato" con il robot. Nelle applicazioni pratiche, è inoltre necessario regolare e ottimizzare i parametri prestazionali dell'attrezzatura in base ai requisiti specifici del compito di saldatura, al fine di ottenere risultati di saldatura migliori. In sintesi, solo comprendendo appieno e utilizzando razionalmente i parametri prestazionali del posizionatore per la saldatura si possono sfruttare appieno i vantaggi dell'attrezzatura, migliorando così l'efficienza e la qualità della produzione saldante.

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