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Premere il freno

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Come ridurre al minimo il rimbalzo (springback) della piegatrice?

Apr.09.2026

Sommario

• Quali fattori causano un forte rimbalzo nella piegatrice a controllo numerico?

• Impostazione dell'angolo di sovrapiegatura sulle piegatrici a controllo numerico

○ Passo 1: Determinare il valore previsto del rimbalzo

○ Passo 2: Aggiungere la compensazione angolare nel sistema di controllo

• Affinamento della scelta degli utensili per ridurre il rimbalzo

○ Scelta dell'apertura corretta della matrice a V

○ Scelta di un raggio di punzone più piccolo

• Aumento della forza di piegatura e padronanza delle tecniche di piegatura a fondo

○ Piega ad aria rispetto a piega a fondo

• Consigli legati al materiale per ridurre il rimbalzo nella piegatura di lamiere

○ Considerazioni relative all’acciaio ad alta resistenza e all’acciaio inossidabile

○ L’impatto della direzione del grano e della laminazione

• Taratura della macchina e precisione del dispositivo di posizionamento posteriore (backgauge)

○ Verifica del parallelismo dello stantuffo

○ Taratura del sistema di posizionamento posteriore (backgauge)

• Domande frequenti

○ Perché il rimbalzo nella piegatrice è più pronunciato nell’acciaio inossidabile?

○ Qual è il metodo più efficace per ridurre il rimbalzo nella piegatrice senza sostituire gli utensili?

○ Aumentare la forza di piega (tonnellaggio) riduce sempre il rimbalzo?

○ Come calcolare il ritorno elastico con elevata precisione?

• Conclusione

Gestire angoli di piegatura non uniformi nel lavoro su lamiere significa confrontarsi con il fastidioso problema del ritorno elastico della piegatrice: un problema che affligge molti operatori, costretti a regolare ripetutamente gli angoli senza comprendere appieno il motivo per cui il metallo torna alla sua forma originale dopo la piegatura. Il ritorno elastico è una caratteristica fisica intrinseca del metallo durante la piegatura, ma un ritorno elastico eccessivo è tutt’altro che un problema irrisolvibile. Questa guida vi illustrerà strategie pratiche, testate direttamente in officina, per ridurre al minimo il ritorno elastico della piegatrice JUGAO, migliorare la precisione della piegatura e ottenere risultati coerenti e affidabili nella produzione quotidiana.

Quali fattori provocano un intenso ritorno elastico della piegatrice?

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Prima di affrontare il problema del ritorno elastico della piegatrice, è fondamentale individuare le cause alla radice che lo rendono eccessivo nelle operazioni di piegatura delle lamiere.

Il rimbalzo avviene perché il metallo subisce un recupero elastico non appena viene rimosso il carico di piegatura. Maggiore è la resistenza del materiale e più ampio è il raggio di piegatura, più pronunciato sarà l’effetto di rimbalzo.

I principali fattori contribuenti sono:

• Materiali con elevata resistenza a trazione (ad esempio acciaio inossidabile e acciaio ad alta resistenza)

• Aperture eccessivamente larghe della matrice a V

• Forza di piegatura insufficiente applicata

• Scelta errata del raggio dello stampo

• Programmazione scorretta dell’angolo nei sistemi CNC per piegatrici

Identificando il fattore principale responsabile del rimbalzo in un determinato processo di lavorazione, è possibile adottare soluzioni mirate, anziché effettuare regolazioni casuali dell’angolo che producono scarsi risultati.

Impostazione dell’angolo di sovrapiegatura sulle piegatrici CNC

La sovrapiegatura controllata è uno dei metodi più semplici ed efficaci per ridurre il rimbalzo nelle piegatrici.

Passo 1: Determinare il valore previsto di ritorno elastico

La formula per calcolare il valore di ritorno elastico è: Δθ=θi(【E−kσyE)Ri+KntRi+Knt−1】

Iniziare eseguendo una piegatura di prova utilizzando esattamente lo stesso materiale e lo stesso spessore richiesti per il lavoro. Dopo aver misurato l’angolo effettivo di piegatura con un goniometro digitale, confrontarlo con l’angolo preimpostato: la differenza tra i due rappresenta il valore di ritorno elastico da tenere in considerazione.

Ad esempio, se si programma una piegatura di 90° ma l’angolo effettivamente misurato risulta essere di 92°, sarà necessario applicare una compensazione per sovrapiegatura di circa 2°.

Passo 2: Aggiungere la compensazione angolare nel sistema di controllo

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I moderni sistemi di controllo CNC, come Delem, consentono di regolare direttamente gli angoli di piegatura tramite l’interfaccia di controllo. Invece di effettuare ogni volta regolazioni manuali durante l’esecuzione di un ciclo di lavoro, inserire il valore di compensazione calcolato nel programma: ciò garantisce risultati costanti, in particolare nelle produzioni in serie, dove la ripetibilità è fondamentale.

Questo metodo risplende negli scenari di produzione di massa, dove il mantenimento di angoli di piegatura uniformi è un requisito imprescindibile.

Affinare la scelta degli utensili per ridurre il rimbalzo elastico

La scelta corretta degli utensili è un fattore cruciale per minimizzare il rimbalzo elastico della piegatrice a pressa, e scelte inadeguate di utensili sono una causa comune di eccessivo rimbalzo elastico.

Scelta dell’apertura corretta della matrice a V

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Un errore frequente nella piegatura della lamiera è l’utilizzo di un’apertura eccessivamente ampia della matrice a V. Un’apertura maggiore della V comporta un raggio di piegatura più ampio, il che amplifica a sua volta il rimbalzo elastico.

Ecco una regola consolidata per la scelta dell’apertura della matrice a V:

• Per l’acciaio dolce, un’apertura V pari a 6–8 volte lo spessore del materiale è ideale.

• Per l’acciaio inossidabile, ridurre leggermente l’apertura V per controllare meglio il recupero elastico del materiale e ridurre il rimbalzo elastico.

Optare per un raggio di punzone più piccolo

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Un raggio più piccolo della punta dello stampo aumenta la deformazione plastica del metallo durante la piegatura, riducendo così la quota di recupero elastico che causa il rimbalzo (springback). Detto ciò, è importante trovare un equilibrio: un raggio dello stampo troppo piccolo aumenta il rischio di crepature del materiale, in particolare quando si lavorano acciai ad alta resistenza.

Aumentare la forza di piegatura e padroneggiare i metodi di bottoming

Aumentare la profondità di penetrazione dello stampo nella matrice è un’altra strategia altamente efficace per contenere un eccessivo rimbalzo (springback) della pressa piegatrice.

Piegatura a vuoto (air bending) versus bottoming

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La piegatura a vuoto è più soggetta a produrre un rimbalzo maggiore, poiché il materiale non viene completamente forzato nella cavità della matrice durante il processo di piegatura.

Quando le specifiche del progetto lo consentono, passare a uno di questi metodi può ridurre drasticamente il rimbalzo:

• fonditura

• Coniazione

La piegatura a coining è particolarmente efficace nel ridurre il rimbalzo perché costringe il materiale a subire una deformazione plastica oltre il suo limite elastico. Tuttavia, questo metodo richiede una maggiore forza di piegatura e impone che la piegatrice abbia una capacità di carico sufficiente.

Prima di utilizzare la piegatura a fondo o il coining, calcolare sempre la forza di piegatura richiesta mediante un diagramma della forza di piegatura per evitare sovraccarichi della macchina e danni conseguenti.

Consigli legati al materiale per ridurre il rimbalzo nella piegatura di lamiere

Diversi materiali per lamiere presentano comportamenti distinti durante il processo di piegatura e ciascuno ha un intervallo tipico di rimbalzo da tenere presente:

• Acciaio inossidabile 304: 2–3 gradi

• Alluminio dolce: 1,5–2 gradi

• Acciaio laminato a freddo: 0,75–1,0 grado

• Acciaio laminato a caldo: 0,5–1,0 grado

• Rame e ottone: 0,00–0,5 grado

Considerazioni relative all’acciaio ad alta resistenza e all’acciaio inossidabile

Questi materiali presentano una resistenza a snervamento superiore a quella dell'acciaio dolce, il che si traduce direttamente in un maggiore rimbalzo della piegatrice.

Quando si piega acciaio ad alta resistenza o acciaio inossidabile, seguire questi passaggi per ridurre al minimo il rimbalzo:

• Ridurre l'apertura della matrice a V

• Aumentare il valore di compensazione della sovrapiegatura

• Assicurarsi che il fermo posteriore sia posizionato con precisione assoluta

• Eseguire diverse prove di piegatura prima di avviare la produzione in serie

L'impatto della direzione del grano e della laminazione

È inoltre essenziale verificare la direzione del grano del materiale durante la pianificazione della piegatura. Piegarlo perpendicolarmente alla direzione di laminazione non solo riduce il rischio di crepe, ma migliora anche la costanza dell’angolo di piegatura, riducendo ulteriormente le variazioni del rimbalzo.

Il controllo del materiale è spesso un aspetto trascurato nella piegatura della lamiera, tuttavia ha un impatto significativo sull’accuratezza finale della piegatura e sul grado di rimbalzo.

Calibrazione della macchina e precisione del fermo posteriore

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Anche gli utensili più ottimali e la compensazione dell'angolo calcolata in modo perfetto non riusciranno a ridurre il ritorno elastico se la piegatrice non è correttamente tarata e mantenuta.

Verifica del parallelismo dello stantuffo

Se lo stantuffo della piegatrice non è parallelo al piano di lavoro, un lato del pezzo piegato mostrerà un maggiore ritorno elastico rispetto all'altro, causando angoli non uniformi. Verificare regolarmente il parallelismo dello stantuffo mediante un comparatore di precisione per individuare e correggere tempestivamente questo problema.

Taratura del sistema di controspinta

Una posizione inaccurata della controspinta modifica la lunghezza della linguetta da piegare, perturbando indirettamente la costanza dell’angolo di piega e aggravando i problemi di ritorno elastico. La padronanza della taratura del sistema di controspinta di una piegatrice è quindi essenziale per ridurre le variazioni di piega e il ritorno elastico.

Una manutenzione costante della macchina e una taratura regolare sono fondamentali per minimizzare gli errori cumulativi di piegatura che contribuiscono a un eccessivo ritorno elastico.

Domande frequenti

Perché il rimbalzo nella piegatrice è più evidente sull'acciaio inossidabile?

L'acciaio inossidabile presenta una resistenza a trazione superiore e una maggiore elasticità rispetto all'acciaio dolce, il che significa che subisce un recupero elastico più significativo dopo la rimozione della forza di piegatura, causando un rimbalzo più accentuato.

Qual è il metodo più efficace per ridurre il rimbalzo nella piegatrice senza sostituire gli utensili?

La soluzione più pratica consiste nell'implementare una compensazione controllata della sovrapiegatura nel controller CNC: ciò si ottiene eseguendo innanzitutto prove di piegatura, misurando il rimbalzo effettivo e inserendo quindi il valore di compensazione corrispondente nel programma.

Aumentare la tonnellatazione riduce sempre il rimbalzo?

Non necessariamente. Aumentare la tonnellatazione per incrementare la profondità di penetrazione può contribuire a ridurre il rimbalzo, ma una tonnellatazione eccessiva può danneggiare gli utensili della piegatrice e persino la macchina stessa. L'utilizzo di tecniche controllate di piegatura a fondo (bottoming) o di coniazione (coining) rappresenta un approccio più efficace e sicuro per minimizzare il rimbalzo.

Come calcolare il ritorno elastico con elevata precisione?

Il metodo più affidabile consiste nell’eseguire una piegatura di prova con il materiale e lo spessore effettivi utilizzati in produzione, misurare l’angolo finale di piegatura mediante un goniometro digitale e confrontare tale misura con l’angolo preimpostato nel programma. La differenza numerica tra i due valori rappresenta il valore esatto di compensazione da applicare.

Conclusione

Il ritorno elastico nella piegatrice è un fenomeno fisico inevitabile nella lavorazione della lamiera, ma un ritorno elastico eccessivo è completamente controllabile. Comprendendo le proprietà specifiche dei materiali con cui si lavora, selezionando gli utensili appropriati, applicando una compensazione precisa per la sovrapiegatura e assicurando che la piegatrice sia correttamente tarata e mantenuta, è possibile migliorare drasticamente la precisione di piegatura e ottenere risultati produttivi costanti.

Se riscontrate difficoltà con angoli di piegatura instabili o ricevete reclami sulla qualità legati al rimbalzo elastico (springback), iniziate analizzando le cause alla radice di questo eccessivo rimbalzo elastico, anziché effettuare aggiustamenti ciechi e ripetuti ai vostri programmi CNC. Per una consulenza professionale sulla scelta degli utensili, sul calcolo della forza di piegatura (tonnellaggio) o sulle impostazioni di compensazione CNC, non esitate a contattare il nostro team tecnico. Siamo sempre a vostra disposizione per aiutarvi a ottenere risultati di piegatura stabili e ad alta precisione per tutti i vostri progetti in lamiera.

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